LA PREVENZIONE

Nelle donne a rischio si possono offrire trattamenti farmacologici che ,se iniziati  nel primo trimestre, hanno un impatto positivo su processo di placentazione e possono ridurre  la possibilità che si sviluppi la malattia o la sua gravità. In particolare l'uso di aspirina nelle modalità e dosi indicate dal Medico possono ridurre sino al 80% le complicanze di questa importante patologia.