Preeclampsia: conoscere e prevenire

La  preeclampsia (detta anche gestosi) si manifesta con un aumento della pressione arteriosa nella Gestante nella seconda parte della gravidanza.E’ la principale causa di mortalità perinatale e materna. Stima del rischio e inizio eventuale terapia sono validi ed efficaci alla 12 settimana di gestazione.

La diffusione

La pre-eclampsia (PE) , anche nota come gestosi, è una malattia caratterizzata da un aumento patologico della pressione arteriosa nella seconda parte della gravidanza.).   La PE è’ 3 volte più diffusa della s.di Down ,  nella forma precoce, cioè prima di 34 settimane , è la principale cause di mortalità e morbidità perinatale e materna. Richiede il parto anticipato ed aumenta il rischio di complicanze materne e fetali nel breve e lungo termine. Le cause della gestosi sono presenti nelle prime settimane e si manifestano al terzo trimestre.

La PE si sviluppa nel 2-4% delle gravidanze. Il tasso di prevalenza dipende dalle caratteristiche demografiche della popolazione di riferimento. Ad esempio, nella razza afroamericana il valore è 2-3 volte più alto che nella razza caucasica.

In un terzo dei casi tale condizione porta all’espletamento del parto prima delle 37 settimane di gestazione (PE pretermine) nei due terzi invece il parto si verifica oltre 37 settimane (PE a termine).

Come diagnosticare la preclampsia

Sino al 2017 si identificava ,con modesti risultati ,il rischio basandosi sulla storia clinica della gestante.Ora è possibile l’identificazione nel I trimestre di donne ad alto rischio per lo sviluppo di PE precoce.Come si procede? Viene fatto compilare uno specifico questionario con dati anamnestici.

  • Si aggiunge agli esami del sangue eseguiti per il duo test (Free B e PaPP-A) un esame specifico (PIGF) che riflette la “qualita” placentare
  • Con uno apparecchio validato per la preclampsia gravidica viene eseguita una triplice misurazione della pressione arteriosa su entrambe le braccia .
  • Al momento dell’ esecuzione dell’esame della translucenza si esegue lo studio  delle arterie uterine della gestante
  • Lo screening avviene progressivamente nel percorso della gestazione

I dati ottenuti con queste procedure,che prevedono uno specifico esame del sangue detto PLGF, vengono combinati e analizzati dal software rilasciato all’ operatore che ha la certificazione per questo studio che rilascia i risultati insieme a quelli del rischio di trisomie. Questo studio porta all’identificazione di circa il 90% delle pazienti che svilupperanno pre-eclampsia precoce e che è la patologia di rischio maggiore per la gestante  ,la sensibilità del test è minore per le forme più tardive (> 34 settimane ) che però sono meno gravi.

La terapia

Nelle donne identificate come a rischio allo screening del primo trimestre, si  offrono trattamenti farmacologici che ,se iniziati  nel primo trimestre, hanno un impatto positivo su processo di placentazione e  riducono  la possibilità che si sviluppi la malattia o la sua gravità. In particolare ,l’uso di aspirina nelle modalità e dosi indicate dal Medico possono ridurre sino al 90% le complicanze di questa importante patologia.