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Istituto Superiore Sanità, Roma 21 Dicembre 2010
Istituto Superiore di Sanita' 28 Dicembre 2010
Fino a oggi, l’età superiore a 35 anni ha rappresentato l’unico elemento in base al quale offrire l’accesso gratuito alla diagnosi prenatale della sindrome di Down attraverso villocentesi o amniocentesi.
Recentemente si sono rese disponibili delle metodiche che non si limitano a considerare solo l’età della madre, ma la combinano con dati ecografici e biochimici, consentendo di elaborare per ogni donna una cifra di rischio meno empirica e maggiormente aderente alla realtà del suo feto. Tra questi nuovi metodi, il cosiddetto “test combinato” si è dimostrato quello con il rapporto beneficio/danno più favorevole.
Nelle nuove Linee Guida, quindi, viene raccomandata per tutte le donne, indipendentemente dall’età, l'esecuzione di questo metodo di ricalcolo del rischio, sul quale basare poi l’accesso alla diagnosi prenatale invasiva, cioè villocentesi e amniocentesi.
Esperienze internazionali dimostrano che l’applicazione del test combinato (duotest) ha migliorato la capacità di prevenzione diminuendo i costi sia economici, sia soprattutto umani, conseguenti alla perdita di feti sani che si verifica con le indagini prenatali invasive.
La disponibilità di queste informazioni sono elemento indispensabile per i professionisti che assistono la gravidanza e perché le donne possano compiere scelte informate
Questo commento si riferisce alla nuove Linee guida della Gravidanza pubblicate a fine Dicembre 2010
Le linee guida rappresentano uno strumento che consente un rapido trasferimento delle conoscenze, elaborate dalla ricerca biomedica, nella pratica clinica quotidiana. Si tratta di raccomandazioni di comportamento, messe a punto mediante un processo di revisione sistematica della letteratura e delle opinioni di esperti, che possono essere utilizzate come strumento per medici e amministratori sanitari per migliorare la qualità dell’assistenza e razionalizzare l’utilizzo delle risorse.
Le decisioni cliniche sul singolo paziente richiedono l’applicazione delle raccomandazioni,fondate sulle migliori prove scientifiche, alla luce dell’esperienza clinica del singolo medico e di tutte le circostanze di contesto. Le linee guida rappresentano una sintesi delle migliori conoscenze disponibili e possono essere uno strumento di aggiornamento e formazione per il medico. Spetta dunque alla competenza e all’esperienza del singolo professionista decidere in che misura i comportamenti raccomandati, pur rispondendo a standard qualitativi definiti sulla base dellepiù aggiornate prove scientifiche, si applichino al caso clinico particolare.
Viene inoltre presentata dall'Istituto Superiore della Sanità la nuova Agenda della gravidanza, uno strumento pratico che si rivolge alle donne che stanno per diventare mamme che traduce in un pratico calendario le indicazioni della linea guida, definisce i contenuti informativi e descrive gli interventi di provata efficacia da offrire alla donna in ciascuno degli incontri con i professionisti che la assistono.
L’Agenda della gravidanza e' consultabile online nel sito del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG)
L'Italia si allinea ai Paesi europei che hanno varato una legislazione che meglio tutela la salute della gravida e del feto.
Questo cambiamento è frutto del lavoro di un gruppo multidisciplinare e multiprofessionale di esperti - specialisti in ginecologia ed ostetricia, ostetriche, medici di medicina generale, neonatologi, pediatri, sociologi, epidemiologi, metodologi di linee guida, documentaristi esperti in ricerche bibliografiche e rappresentanti delle associazioni che si occupano di nascita.
(Associazione ginecologi consultoriali, Associazione per lo sviluppo della disciplina ostetrica Syrio, Associazione ginecologi universitari italiani, Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani, Associazione scientifica Andria, Società di genetica umana, Società italiana di ginecologia e ostetricia, Federazione nazionale dei collegi delle ostetriche, Società italiana di medicina generale, Società italiana di malattie infettive e tropicali, Società italiana di neonatologia, Altroconsumo, Associazione Nascere meglio)
Nota del Responsabile del sito
Da circa sette anni abbiamo cercato di contribuire a questa evoluzione della assistenza alla gravidanza con le informazioni contenute in questo, sito che è stato consultato da circa 400.000 interessati.
Dr Claudio Lombardi
Vimercate 2-1-2011