Quando eseguire la NT » NT e ecocardio precoce
Il cuore fetale a 12 settimane e' grande come un grano di riso: al suo interno le strutture sono completamente formate e con un specifico metodo, introdotto dal realizzatore di questo sito, e' ora possibile studiare le camere cardiche con il flusso all'interno ,cosi' come l'aorta e la polmonare (0.9 mm)
Le anomalie del cuore e dei grossi vasi rappresentano le più comuni malformazioni congenite con una prevalenza alla nascita di circa 8 per 1000 contro ad esempio la prevalenza di 2 per mille dei feti affetti da sindrome di Down

Nei feti con cromosomi normali la probabilità di avere una malformazione cardiaca maggiore aumenta con l’aumentare dello spessore della NT
da 3 su1000 per quelli con NT nei limiti della norma (fascia blu)
a 125 su 1000 per quelli con NT di 7 mm (fascia rossa)
Un’ecografia mirata a partire dalle 12 settimane può rassicurare la maggioranza dei genitori sull’assenza di cardiopatie congenite maggiori.
In feti con difetti cardiaci l’esame ecocardiografico precoce può portare alla diagnosi definitiva o al sospetto diagnostico che permetta di pianificare esami successivi
L’esame ecografico del cuore è tecnicamente più difficile a 12 settimane che a 20, poichè il cuore fetale è ancora molto piccolo poco piu' di un grano di riso e batte a circa 170 volte al minuto.
Le strutture cardiache e dei vasi,aorta e pomonare sono tuttavia gia' completate.
Sono gia' studiabili i difetti cardiaci maggiori (80%) in particolare quelli che creano una errata disposizione delle valvole,camere o vasi. I difetti che si manifestano con un restringimento dei vasi invece sono legati molto spesso alla evoluzione del cuore e quindi di diagnosi tardiva.
Il realizzatore di questo sito ha messo a punto una metodica innovativa che permette lo studio cardiaco con sonda addominale in questo periodo della gravidanza,durante l'esecuzione della translucenza nucale.
Il metodo e' stato validato in tre recenti ricerche :a Londra presso il Kings' College Hospital ,a Milano presso Universita' degli Studi San Paolo e Monza. Con questa metodica e' stata pubblicata sulla piu' prestigiosa rivista internazionale di Ostetricia la piu' ampia casistica e con la maggiore attendibilita',mai ottenuta su questo argomento (piu' di 1000 gestanti e 130 cardiopatie)