Cosa fare se ? » Gemelli

Le gravidanze gemellari sono piu' a rischio. Una competenza specifica e' raccomandabile per seguirle.
GRAVIDANZA GEMELLARE
Nelle gravidanze gemellari e' utile e valida la procedura della translucenza nucale,associata al prelievo del sangue .
Il Medico deve comunque adeguatamente inquadrare il tipo di gemellarita' per calcolare il rischio
Le gravidanze gemellari costituiscono circa l'1% di tutte le gravidanze. Due terzi sono dizigoti (gemelli non-identici) ed un terzo monozigoti (identici).
Diagnosi di corialità
Il modo migliore per determinare la corialità ecograficamente a 11-13 settimane è di esaminare la giunzione tra la membrana che separa i due feti e la placenta. Nei gemelli BC è possibile apprezzare una proiezione triangolare di tessuto placentare (segno del lambda) all’interno della base delle membrane
Con l’avanzare della gravidanza il segno "lambda" diventa progressivamete piú difficile da identificare
La condivisione della stessa placenta (gemelli monocoriali) piuttosto che l'essere identici o non identici costituisce il principale fattore determinante l'esito della gravidanza.
Gemellarita' , Anomalie cromosomiche e Calcolo del Rischio
Amniocentesi -Villocentesi nei gemelli
Corialità e complicazioni

Aborto: In gravidanze singole in cui venga dimostrata vitalità fetale all'ecografia delle 11–13+6 settimane, la probabilità di aborto o di morte endouterina fetale entro le 24 settimane è di circa l'1%. La percentuale di aborto per i gemelli bicoriali è di circa il 2% e per i gemelli monocoriali di circa il 10%, quest'ultima per lo più dovuta ad insorgenza precoce di sindrome da trasfusione feto-fetale severa (TTTS).
Mortalità perinatale: È di circa lo 0.5% nelle gravidanze singole, 2% nei gemelli bicoriali ed il 4% nei gemelli monocoriali. L'aumentata mortalità nelle gravidanze gemellari è principalmente dovuta a complicanze legate alla prematurità. Nei gemelli monocoriali si aggiungono complicanze dovute alle sindrome da trasfusione feto-fetale.
Ritardo di crescita: In gravidanze singole la prevalenza di peso alla nascita inferiore al 5° percentile è del 5%, nei gemelli bicoriali è del 20% circa, ed in quelli monocoriali del 30%.
Parto pretermine: Quasi tutti i neonati prima della 24a settimana di gravidanza muoiono mentre quasi tutti quelli nati dopo la 32a settimana sopravvivono. Il parto fra le 24 e le 32 settimane si associa ad un elevato rischio di morte neonatale e handicap in coloro che sopravvivono. Il rischio di parto spontaneo tra la 24a e la 32a settimana è di circa l'1% nelle gravidanze singole, del 5% nei gemelli bicoriali e del 10% nei gemelli monocoriali.
Difetti strutturali: La prevalenza dei difetti strutturali è di circa l'1% nelle gravidanze singole, dell'1% in ognuno dei gemelli bicoriali e del 4% in ognuno dei gemelli monocoriali.
Sindrome da trasfusione feto-fetale
In tutte le gravidanze gemellari monocoriali sono presenti connessioni vascolari tra i due feti a livello della placenta
Un’alterazione nel flusso sanguigno attraverso le anastomosi vascolari placentari da un feto (donatore) all’altro (ricevente), è responsabile dell’insorgenza della la sindrome da trasfusione feto-fetale (STTF)
In circa il 10% delle gravidanze gemellari monocoriali si osserva sviluppo di STTF severa entro le 16-24 settimane caratterizzata da polidramnios (eccesso di liquido amniotico) nel sacco amniotico del feto ricevente, ed anidramnios (assenza di fluido) nel sacco del gemello donatore
Un’altra possibile complicanza osservabile in circa il 10% delle gravidanze gemellari monocoriali è rappresentata da un grave ritardo di crescita di uno dei due feti (FGR)
Un trattamento efficace sia nei casi di STTF severa che di ritardo selettivo della crescita fetale é rappresentato dalla chirurgia laser endoscopica, che permette di interrompere le comunicazsioni tra i vasi sanguigni a livello placentare
Un fattore predittivo per lo sviluppo di STTF severa o di ritardo selettivo della crescita fetale è costituito dalla differenza in NT tra i due feti a 11-13 settimane. Il rischio di queste complicanze è maggiore del 30% in gravidanze in cui la differenza in NT sia uguale o superiore al 20% e si riduce a meno del 10% nei casi in cui la differenza in NT sia inferiore al 20%