Didascalia

Nel video: cosa misura lo Specialista quando esegue lo studio della tranlucenza nucale.

Il medico è il responsabile della procedura e su questo sito potrai cercare l'elenco dei Professionisti accreditati aggiornato al 11 Aprile 2011

Il professionista non ha di solito appreso questo esame nel suo percorso universitario specialistico perché recente ma sa che l'introduzione di un test di screening fetale ha un notevole impatto etico, sociale e legale e quindi si è appositamente formato tramite corsi.

Su base volontaria può aver superato degli esami che lo accreditano a eseguire tali prestazioni presso la fondazione medica internazionale (Fetal Medicine Foundation) che ha come scopo lo studio della medicina fetale e la formazione di specialisti in questo ambito specifico.

Il centro internazionale, con sede a Londra, provvede a  certificare su base annua che il professionista dimostri di avere e mantenere un adeguato standard tramite un controllo di qualità.

Il controllo avviene tramite immagini inviate dallo specialista e sulla analisi annuale dei dati immessi in uno specifico  software che elabora i dati per fornire l'analisi del rischio.

E' quindi compito dello Specialista immettere nel computer i valori forniti dal laboratorio per permettere ai revisori esterni un costante controllo di qualità dei suoi dati. Per questa ragione inoltre l'accreditamento è al singolo medico e non alla struttura o centro ove opera.

 

Lo Specialista potrà utilizzare ulteriori elementi oltre alla translucenza per meglio definire la situazione di rischio. Questi ulteriori elementi sono lo studio sul feto dell'Osso nasale, Angolo facciale, Flusso nel dotto venoso, Flusso tricuspidale

Per ognuno di questi studi aggiuntivi si richiede un adeguato percorso di formazione  e ulteriore certificazione degli specialisti.

Le apparecchiature che usa lo Specialista per questo esame devono essere di elevata qualità perché la precisione delle misure dei rilievi fetali (decimi di millimetro) è fondamentale per l'elaborazione del risultato.

 

L'esame della translucenza si basa sulla combinazione di età materna, NT fetale, altri indicatori ma anche del sangue materno se si vuole aumentare la attendibilità.

In questo caso viene effettuato un prelievo del sangue alla madre tra la 9 e la 13 settimana. E' consigliabile eseguire il prelievo piuttosto verso la 9 che verso la 13 settimana perché i risultati delle analisi sono più indicativi se precoci.

Il medico deve garantire la qualità di tutte le fasi del controllo ematico, dal prelievo, conservazione e lettura in un laboratorio che usi specifici analizzatori che sono soggetti a controlli di qualità specifici per la procedura.

 

Parte  fondamentale dell'esame è inoltre l'adeguata informazione alla coppia sul significato del test con una discussione preliminare e dei risultati  dell'esame che deve essere sostenuta dal medico e non da un referto inviato da un laboratorio.

Il test di screening non prevede una accurata valutazione morfologica del feto che comunque sarebbe auspicabile per non correre il rischio di cercare con accuratezza il rischio (limitato) verso una sindrome e non evidenziare un problema non cromosomico di maggiore rilevanza.

Questo ulteriore studio è diagnostico, cioè non è più uno screening, necessita di competenze, di tempo e mezzi specifici.

 

Last Edit: 2012-02-17 10:18:28